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La Mignola Articoli Regolamenti Leprino di viterbo: linee guida per l'allevamento
Leprino di viterbo: linee guida per l'allevamento
Scritto da Tuscia viterbese   
Domenica 10 Ottobre 2010 09:54

L’allevamento deve essere rigorosamente all’aperto per ottimizzare le condizioni sanitarie ed eliminare l’inalazione di odori sgradevoli che si fissano alle carni. In fase di conversione, per un periodo massimo di un biennio, è accettato l’utilizzo di un ricovero, purché parzialmente aperto per almeno due lati.

Il sistema di allevamento deve consentire condizioni di eccezionale benessere per gli animali. Pertanto il modello per la riproduzione è quello detto a cella interrata, costituito da una cella con superficie non inferiore a 0,16 m2 (il modello di elezione prevede una cella di 0,25 m2).

La cella è collegata ad una gabbia esterna di superficie non inferiore a 0,36 m2. Il collegamento deve essere assicurato mediante un tubo che può essere di sezione quadrata, con lato di cm 14, o circolare con diametro di cm 14; la lunghezza del tubo non deve essere inferiore a cm 40.

Gli ingrassi devono essere effettuati in colonia, in gruppi di 4 individui al massimo per gabbia la cui superficie non deve essere inferiore a 0,38 m2. E’ consentita soltanto una copertura superiore o un tetto.

Gli animali sono alimentati con mangimi bilanciati non medicati o con fieni o foraggi freschi, che sono stati indicati dal Centro.

Gli animali non saranno sottoposti ad alcun trattamento terapeutico.

La vaccinazione è facoltativa.

Al manifestarsi di qualsiasi sintomo di patologia gli animali saranno abbattuti. Gli animali morti o abbattuti, saranno, a campione, sottoposti ad esame anatomo - patologico da parte del Centro.

Le deiezioni degli animali, in quanto prive di residui di sostanze di sintesi, potranno essere raccolte e utilizzate a fini agronomici secondo pratiche agronomiche a basso impatto ambientale e tenendo conto delle vigenti normative in materia.

Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Ottobre 2010 08:37
 

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