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Decreti legislativi riguardo al benessere animale
Scritto da Andrea Pancanti   
Domenica 17 Gennaio 2010 02:03

- D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 146, relativo alla protezione degli animali negli allevamenti

- Legge 20 luglio 2004, n. 189, disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate.

In Europa l’allevamento del coniglio, pur avendo uno sviluppo più limitato rispetto agli allevamenti di altre specie animali rappresenta un fattore economico di non secondaria importanza. Più del 76% della totale produzione europea è concentrata nei paesi mediterranei (Italia, Spagna e Francia), dove tradizionalmente anche l’allevamento a carattere familiare è particolarmente diffuso.

Sempre in ambito comunitario il benessere di questi animali risulta oggetto di attenzione, con particolare riguardo ai sistemi di allevamento (in gabbia o in strutture alternative), quantità di spazio a disposizione e caratteristiche dello spazio stesso.

Al riguardo, la Commissione europea ha incaricato la EFSA di stilare un documento scientifico indipendente riassuntivo di tutti gli ultimi dati scientifici disponibili sul benessere del coniglio allevato.

Secondo tale Commissione i conigli allevati sarebbero geneticamente vicini ai conigli utilizzati in laboratorio ed ai conigli selvatici. Ne conseguirebbe che le loro esigenze fisiologiche e comportamentali, nonché i fattori di benessere e la predisposizione alle patologie sarebbero del tutto sovrapponibili. Nell’ambito di tale Commissione tecnica sono emersi in tutta la loro evidenza le divergenze tra nord Europa dove tale allevamento sostanzialmente privo di significato ed i conigli sono considerati animali da compagnia e l’Europa del sud, che considera i conigli una fonte alimentare proteica e dove tale allevamento è sostanzialmente concentrato. In tal senso si dovrà presumibilmente prevedere la mediazione delle varie posizioni al fine di poter soddisfate le cosiddette “cinque liberta” enunciate dal Farm Animal WelfareConcil nel 1991 (secondo le quali gli animali devono essere protetti e quindi liberi:

1) dalla fame e dalla sete;
2) da una stabulazione inadeguata e dalle intemperie;
3) dalle malattie e dalle ferite;
4) dalla paura e dall’ansia
5) di esprimere il repertorio comportamentale tipico della specie.

In ogni caso, al tradizionale allevamento intensivo si sta affiancando in modo progressivamente crescente la volontà di ricercare e sperimentare sistemi innovativi volti a migliorare la qualità di vita dei soggetti allevati e la sicurezza alimentare del consumatore.

Ultimo aggiornamento Sabato 12 Novembre 2011 16:19
 

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