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La Mignola Video

Dermatomicosi 1 di 2

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Descrizione

 

Questa femmina riproduttrice cominciò a perdere il pelo sopra la testa e internamente nelle zampe posteriori. Quando ho diagnosticato la micosi l'ho isolata in una gabbia a parte e le ho fatto un primo trattamento con un antimicotico bagnandola nelle zone colpite con una spugna cercando di eliminare le crosticine sui bordi della zona alopecica. Questo video fà riferimento al secondo giorno successivo alla prima spugnatura , infatti i bordi della zona colpita hanno cominciato a seccare.

MICOSI CUTANEE
Agente eziologico: sono patologie generalmente sostenute da miceti appartenenti ai generi Tricophyton e
Microsporum. In particolar modo gli agenti eziologici responsabili delle dermatomicosi nel coniglio sono
Microsporum canis e Tricophyton mentagrophytes. Più raramente ritroviamo micosi cutanee da
Aspergillus spp. E Candida spp.
Fattori predisponenti: malnutrizione, avitaminosi, soggetti debilitati, basse temperature, microclima
inadatto, condizioni stressanti, lesioni, scarse condizioni igieniche.
Sintomatologia: le zone più colpite sono la testa (con evidenziazione del contorno degli occhi), il dorso,le
zampe e talvolta anche l'addome. Sul corpo dell'animale sono presenti vaste aree alopeciche. La cute si
presenta squamosa e forforacea. Le lesioni micotiche, indebolendo le difese cutanee, lasciano la strada
libera all'impianto di altri patogeni secondari quali batteri e virus; difatti spesso è possibile riscontrare la
sovrapposizione di lesioni piodermiche con presenza di pus dovute a batteri.La malattia si presenta in
forma recidiva e può colpire l'intero allevamento.
Modalità di trasmissione: vicinanza degli animali, oggetti d'uso contaminati o presenza in allevamento di
altre specie portatrici.
Trasmissione all'uomo: ne sono interessati maggiormente gli operatori che possono infettarsi per contatto
con gli animali o con oggetti d'uso.
Profilassi: le ife fungine rimangono presenti nell'allevamento a lungo e possono essere veicolate insieme ai
peli dell'animale anche a distanza. Pertanto la forma migliore di profilassi è il mantenimento di idonee
condizioni igienico-sanitarie, di un adatto microclima (umidità e temperatura) e la disinfezione di materiali
ed oggetti d'uso. Utile la flambatura delle gabbie metalliche e la disinfezione con soda caustica e
soluzioni a base di iodio e zolfo

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