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La Mignola Articoli Ricette culinarie Coniglio alla Vernaccia e Santoreggia
Coniglio alla Vernaccia e Santoreggia
Scritto da Messina Carlo   
Lunedì 11 Febbraio 2013 11:42

 

 
Ingredienti:
1 coniglio, 3 spicchi di aglio, un bel mazzetto di Santoreggia, mezzo litro di vino bianco locale(Vernaccia), un bicchiere di olio extravergine d’oliva, 50 gr burro, 250 cl. brodo di verdure o carne.
 
 
Si comincia con una ricetta veloce e semplicissima.
Una di quelle che va bene anche se uno ha furia…
 
La Santoreggia(Satureja hortensis) per chi non lo sapesse è un erba aromatica pungente, quasi piccante, simile al Timo, che tra l’altro rende piu’ digeribili i piatti.
E’ un pò fuori moda, prima era piu’ facile trovarla negli orti e piu’ usata, se avete difficoltà a reperirla usate il Timo. Mi raccomando…fresco! Divieto di usare per questo piatto quello secco. Fresco…se non l’avete nell’orto o nei vasi, si trova nei supermercati.
 
Il coniglio va semplicemente spezzato e messo in una teglia da forno.
Evitate lavaggi con aceto, permanenze nell’acqua e altre cose che reputo totalmente inutili…forse erano necessarie un tempo…nel dopoguerra…quando spesso tra i conigli finiva qualche gatto…ora è solo una perdita di tempo.
 
Il vino dev’essere di ottima qualità. Non usate Tavernello, vini del contadino, vecchi e di dubbia qualità.
Il vino quando si usa per cucinare dev’essere buono…ottimo. La riuscita del piatto dipende anche da quello. Se il vino non è buono…il risultato è un troiaio.
Usate possibilmente vino locale, o toscano(tipo la vernaccia).
 
Mettete il coniglio spezzato in una teglia, versateci sopra l’olio, salate, pepate…non troppo, mettete gli agli con la loro veste(non sbucciateli) e con le vostre mani cominciate a massaggiare le carni.
Un bel massaggino di due minuti! 
 
Poi mettete la teglia sul fornello piu’ grande che avete e accendete alla massima potenza. Fate andare la carne cosi’…a fuoco alto finchè non è ben arrosolata, tutta bianca, quasi attaccaticcia. Questo fa chiudere le carni affinchè nella seguente cottura non perdano i loro succhi, e poi…velocizza i tempi.
 
A questo punto bagnare con tutto il vino bianco(mezzo litro) e aggiungere la Santoreggia intera(con il rametto, cacciatela sotto il vino e il coniglio).
Fate riprendere il bollore e mettete tutto in forno a 200 gradi.
Cuocere fintanto che le carni non sono belle dorate…ma attenzione!... controllate che il vostro coniglio non cuocia troppo o le carni seccano e diventa duro!
 
Prima di servire, rimettete sul fornello con una noce di burro e un pochino di brodo, per sgrassare la teglia, e una volta ritirato…servire con il sughetto.
 
Buono appetito!
 

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