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La Mignola News News Prezzi Conigli, Anlac: in Cun vince propaganda agrobusiness e non quotazioni
Prezzi Conigli, Anlac: in Cun vince propaganda agrobusiness e non quotazioni
Mercoledì 29 Ottobre 2014 14:29
I dati ufficiali riportati da Ismea, a disposizione di tutti i commissari, dichiarano un aumento dei consumi del +0,4%, ma i macellatori sostengono il contrario, ad eccezione del gruppo Berti, che da sette settimane vede il mercato in crescita. Così le quotazioni rimangono ancora sottocosto e vince la propaganda dell’ agrobussiness, incline ad utilizzare la leva delle importazioni per falsare il mercato nazionale. Lo ha dichiarato Saverio De Bonis, presidente dell’ Anlac, associazione nazionale liberi allevatori di conigli e commissario Cun.
 
Se alcuni macellatori – prosegue - dicono di avere troppa merce e contestualmente fanno largo uso di conigli francesi, potrebbero benissimo ridurre la quota di prodotto che importano, in modo da svuotare piu’ rapidamente le celle piene di prodotto estero.
 
La Cun del resto – aggiunge - è una commissione che si occupa di quotare il prodotto nazionale, non quello straniero. Tutti però auspicavano che fosse una commissione neutrale e trasparente nel formulare una tendenza e un prezzo pro-concorrenziale, sulla base di notizie attendibili. Invece – sottolinea - per volontà degli industriali è diventato un duplicato della borsa merci di Verona, non senza il contributo grave di alcuni commissari allevatori in soccida che prestano l’ opera e delle loro rispettive associazioni, grazie ai quali il prezzo da agosto è stato frenato, violando le normative sulla concorrenza.
 
Nelle ultime sedute - fa notare il rappresentante dell’ anlac - gli allevatori e i macellatori non hanno raggiunto un accordo; in tal caso, il regolamento, dopo le ultime modifiche anticostituzionali apportate, prevede, esattamente come in borsa merci, che sia un terzo Comitato composto solo da industriali a decidere sul prezzo di listino.
 
Il fatto paradossale di queste settimane – evidenzia De Bonis - è che il Comitato, da un lato, ha sconfessato i suoi macellatori che prevedevano una tendenza negativa, dall’ altro, ha smentito la tendenza al rialzo formulata in borsa merci a Forli.
 
Per l’ anlac è spontanea una domanda. Come può essere credibile un membro del Comitato se dichiara nella stessa settimana una tendenza in aumento a Forlì (il lunedì) e stabile a Verona (il venerdi)?
 
Gli effetti dell’ ibridazione della Cun - conclude la nota - che da alcuni mesi ha subito una mutazione genetica, si stanno purtroppo avverando e con essa la distruzione del patrimonio zootecnico nazionale.
 
 
 

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