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La Mignola News News Dalle pelli segnali pericolosi per il comparto nel 2015! In arrivo la bufera.
Dalle pelli segnali pericolosi per il comparto nel 2015! In arrivo la bufera.
Venerdì 14 Novembre 2014 13:21
Dopo svariati anni in cui le pelli hanno rappresentato un vero bottino d’oro per i macellatori, all’ orizzonte si addensano forti nubi. La ragione è semplice, in Cina, il principale importatore, la musica è cambiata. Un nuovo corso della politica globale, impone di prestare più attenzione al rispetto dell’ ambiente ed ecco che di colpo i cinesi hanno inasprito le norme sullo smaltimento degli acidi della conciatura nei ruscelli. Risultato: oltre settanta persone sono state arrestate e cinque addirittura sottoposte alla pena di morte per aver trasgredito al nuovo corso.
 
 
I contraccolpi si sono fatti sentire subito sul mercato mondiale delle pelli: oltre cento milioni di pelli sono rimaste bloccate in Cina, senza considerare che sono in viaggio verso la Cina due mesi di pelli prodotte in Europa.
 
Se questo è lo scenario occorrono almeno sei mesi di distruzione delle pelli in Europa per poter disingolfare il mercato. Cosa significa tutto questo per i macellatori che sinora hanno beneficiato esclusivamente dei proventi di un bussiness che è arrivato nelle sue punte massime a garantire anche 1,80 euro a pelle? Di certo un primo impatto negativo è che a partire da dicembre dovranno cominciare a pagare per smaltire. I più forti proveranno a congelare nella speranza che prima o poi qualcuno in Cina comincerà ad investire su concerie rispettose dell’ ambiente. Seguirà, comunque, una guerra al massacro tra di loro e molti libri finiranno in tribunale.
 
E per gli allevatori quale sarà l’ impatto sino ad agosto 2015? Beh gli allevatori italiani non hanno preso un centesimo dalle pelli contrariamente ai colleghi francesi che hanno percepito sinora quindici centesimi  (dalle prossime settimane scenderanno a cinque). Dunque, è alquanto scorretto scaricare questi problemi sul prezzo all’ origine degli animali vivi, come qualche sedicente commissario ha dichiarato in CUN. Ma questi problemi avranno comunque un impatto negativo per gli allevatori  perché la guerra tra i macellatori, derivante dai minori margini delle pelli, porterà inevitabilmente ad una pesante diminuzione dei macelli, aggravando più i problemi di ritiro degli animali, che non quelli di prezzo. Problemi che si accentueranno soprattutto per i macellatori senza macello dediti alla vendita del mangime e per gli allevatori soccidari di questi gruppi.
 
Chi trionferà in questo scenario? E’ gia tutto previsto: sant’ andrea e l’ arcangelo gabriele saranno gli unici in grado di garantire il ritiro chiedendo in cambio però di monopolizzare il mercato. L’ antitrust è avvisato…in cielo e in terra. Ma gli allevatori comincino a pensare diversamente e a fare qualche tiratina di orecchie ai propri sindacati sonnolenti!
 
Stà arrivando la bufera, perciò mettiamoci al riparo e pensiamo ad azioni sagge.
 

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