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Storia del coniglio
Scritto da Andrea Pancanti   
Venerdì 08 Ottobre 2010 18:36

Comparso sulla terra circa un milione di anni fa durante ilo pleistocene, il coniglio selvatico abitava inizialmente nel Nord Europa, ma a causa delle diverse condizioni climatiche ha dovuto spostarsi verso sud in Italia, Spagna, e isole.

Grazie poi ai navigatori portoghesi e normanni si è sparso in tutto il resto dell'Europa.
Documenti scritti che sono arrivati sino a noi documentano che in Francia e Germania i conigli sono arrivati nel 1149.
Ma il documento più antico arrivato fino a noi è un papiro nel quale si riconosce chiaramente un uomo che tiene un animale per le lunghe orecchie.
Oggi il coniglio selvatico ha colonizzato tutta l'Europa.

Dei primi allevamenti ce ne parlano i Romani descrivendo recinti dove venivano allevati grandi quantità di conigli che servivano per i loro banchetti, a questo riguardo si può ricordare che i coniglietti appena nati erano considerati una prelibatezza nei giorni di festa, questo piatto chiamato " Laurices " veniva molto apprezzato anche dai frati fino al medioevo.
In seguito il coniglio diventa un'ambita preda per i cacciatori, per questo veniva allevato
e poi lasciato libero in occasione delle partite di caccia.

Col tempo l'allevamento del coniglio fece passi da gigante e si crearono nuove razze suddivise in giganti, medie e piccole. Ma il coniglio non viene allevato solo per la carne, basti pensare alla lana d'angora, che viene prodotta con il pelo del coniglio e poi non da ultimo c'è il coniglio nano allevato oggi come animale d'affezione.

Ultimo aggiornamento Sabato 12 Novembre 2011 16:10
 

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